domenica 12 novembre 2017

Recensione: La cucina color zafferano di Yasmin Crowther, edito da Guanda 2012

Ciao a tutti, era da tanto che non scrivevo una recensione...

Oggi eccomi qui con la recensione di un libro che tratta un tema sempre attuale, la storia è ambientata tra oriente e occidente, segue un po' la scia del libro "Il cacciatore di aquiloni", "Mille splendidi soli" di Khaled Hosseini, "Siria mon amour" di Amani El Nasif o altri meno noti ma ugualmente coinvolgenti ed emozionanti come: "Mille farfalle nel sole" di Kamin Mohammadi, "Le ragazze di Kabul" di Roberta Gately, "Un marito all'ora del tè" di Marjan Kamali, e tantissimi altri...

Questo libro tratta un particolare momento della vita di Maryam, iraniana trapiantata a Londra per cause di forza maggiore, in gioventù è stata rinnegata dalla famiglia d'origine per un peccato che in realtà non aveva commesso.
Maryam era la seconda di tre sorelle, non era la tipica ragazza che si sarebbe accontentata di vivere in un mondo di cucine e bambini, voleva scegliere la sua strada e dovette scontrarsi con la tradizione che non ammetteva certe libertà, studiò, divenne infermiera e il padre che si sentì tradito la mandò via di casa.

Arrivata in Inghilterra Maryam incontra il tranquillo e dolce Edward che inaspettatamente si innamora di lei e la sposa, lui la fa diventare madre. Nel cuore e nella mente però resta sempre vivo il ricordo del suo paese e del suo insegnante di inglese Ali.
Tutto ha inizio con la morte di Mara la sorella più giovane di Maryam e dopo che la figlia Sara (coprotagonista) perde il bambino che porta in grembo...
 Maryam è così sconvolta che decide di tornare nella sua terra natìa, nell'affascinante Iran nordorientale, per affrontare il suo passato e ritrovare se stessa.
Il viaggio in oriente le servirà anche per riavvicinarsi e conoscersi meglio con la figlia.

La storia è coinvolgente, emozionante, fa venir voglia di viaggiare per conoscere quei posti e si lascia leggere tutta d'un fiato!
Lo consiglio!